Hanno tantissimi nomi, a seconda del luogo di produzione. Da me si chiamano “pizzelle fritte”.
In italiano prendo il nome di frittelline di pasta cresciuta.
Nei ristoranti addirittura “perle del friggitore” (che nome poetico eh?).

Si tratta di una ricetta che fa parte della cucina povera anche se ormai è diffusa nella ristorazione di medio livello.
Nei bar le zeppoline sono ottime per fare un buon aperitivo, magari accomagnandole con qualche bollicina (un prosecco o un vino frizzante).

Nei ristoranti sono proposti come antipasto oppure come portata d’attesa.

A Napoli sono celebri per far parte del famoso CUOPPO NAPOLETANO.

In giro ormai ci sono tantissime varianti:

  • classiche;
  • con le alghe;
  • con erbe aromatiche come basilico oppure rosmarino;
  • con fiori di zucca;
  • con il baccalà;
  • con granchio;
  • con petali di rose;

Ecco qui la ricetta base, ottima e facile da realizzare.

Ingredienti:

  • 500 g di farina tipo 0 ;
  • 400/450 g di acqua tiepida (non calda);
  • 1 pz di lievito di birra (15 g);
  • 15 grammi di sale (nell’impasto);
  • 2 litri di olio di semi per friggere;

Procedimento:
In acqua tiepida diluire e stemperare tutto il lievito. Poi aggiungerla alla farina pian piano. Poi i 15 grammi di sale. Ora occorre amalgamare il tutto.
E’ importantissimo integrare tutta l’acqua lavorando con le mani l’impasto energicamente per circa 15 minuti.
Si può anche utilizzare un’impastatriche ma occorre verificare attentamente se la farina abbia assorbito tutta l’acqua.
Alla fine otterrete un impasto liscio, elastico e senza nessun grumo.
A questo punto, fate riposare l’impasto per almeno un paio d’ore.
Attenzione: usate una ciotola alta e capiente perchè l’impasto lieviterà.
Quanto avrà raddoppiato il proprio volume possiamo procedere alla cottura.
Riscaldate in una padella capace l’olio e quando avrà raggiuhnto la giusta temperatura immergete piccole quantità di impasto.

Ora, c’è chi utilizzare le forchette, chi i cucchiai, chi i cucchiaini.
Io, da buon cuoco, utilizzo le mani eseguendo gli stessi movimenti tipici della “mozzatura” della mozzarella.

Fate cuocere e dorare ben bene e poi fate scolare l’olio in eccesso ponendo le frittelline su carta paglia oppure foglio assorbente.
Salate e MANGIATE BELLE CALDE!!

 

LA FRITTELLINA SECONDO ME

 

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dello scugnizzo friggitore NAPOLETANO.
TUTTE LE RICETTE TRADIZIONALI

 

 

 

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