Chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in  Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie, ecc.
In questo post noterete diverse foto riprese in due distinti momenti per permettere maggior comprensione della ricetta:
  • presso le cucine dell’I.S.I.S. “B. Stringher” di Udine con i miei alunni;
  • presso la cucina di casa mia;

INGREDIENTI
(per circa 900 g di impasto)

  • 500 gr farina 00;
  • 60g di zucchero semolato;
  • 60g di burro morbido ;
  • 175g di uova intere;
  • 4g di sale;
  • 1 buccia di limone grattugiata finemente (troppo grossolana potrebbe bloccarsi nella macchina tirapasta) ;
  • 50g marsala (oppure prosecco);
  • 1/2 bicchierino di latte intero.

PROCEDIMENTO:
Setacciate la farina e disponete il tutto su di una spianatoia oppure in una ciotola nella classica forma a fontana (io ho usato l’impastatrice); ponete al centro il burro, lo zucchero, il limone, le uova, mezzo bicchierino di spumante e un pizzico di sale . Lavorate bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed elastico (se impastate a mano lavorate lo su di una spianatoia per almeno 10 minuti),

L’impasto ottenuto va fatto riposare il luogo fresco (non frigorifero) per almeno un’ora.

Spianate poi la pasta per mezzo della macchina apposita o con un mattarello, in modo da ottenere una sfoglia sottile (in alcune macchine tirapasta potete arrivare fino all’ultima tacca)

Se utilizzerete la macchinetta, procedete in questo modo: dividete la pasta in  4 panetti del peso di circa 200 gr ciascuno, schiacciateli, inseriteli nella macchinetta con i rulli completamente divaricati;se la sfoglia che fuoriesce tende a lacerarsi, infarinatela, ripiegatela su se stessa e spianatela nuovamente procedendo dallo spessore più ampio dei rulli a quello intermedio ed infine più stretto.
Fate così per 3 o 4 volte fino ad ottenere una sfoglia liscia e compatta

Possiamo ora procedere a diversi tipi di formati.
  • Le classiche: con una rotellina a taglio smerlato, ricavatene delle strisce di 5 cm per 10 cm (o della misura che volete), e praticate su ognuna di esse due tagli centrali e paralleli per il lungo.
  • La maschere: con la rotellina create delle maschere di carnevale
  • Chiuse: ricavate dei rombi, praticate due tagli perpendicolari e poi ripiegate su stesso
  • esistono infinite forme, COMMENTA IN Basso e condividi COME FAI LE TUE CHIACCHIERE
Ora dobbiamo procedere alla cottura.

Ponete le strisce così ottenuto in abbondante olio (solitamente utilizzo olio di semi di Girasole) ben caldo m (170-180° C al massimo),

Le chiacchiere inizieranno a gonfiarsi.
Abbiate cura di girarle su ambo i lati e stando attenti a non bruciarle; appena diventeranno dorate,

In foto i miei alunni di classe prima dell’Istituto “B. Stringhe” di Udine.

Toglietele dall’olio e ponetele a sgocciolare su di una brillantiera, griglia o carta paglia.

Quando diventeranno fredde ponetele su di un piatto da portata e cospargetele di zucchero al velo vanigliato.

Per renderle più golose, potete far sciogliere del cioccolato a bagnomaria e poi versarlo a filo sulle chiacchiere.

 

 

BUON CARNEVALE A TUTTI!

 

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