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lunedì 21 novembre 2016

12 cose da sapere per lavorare in cucina

Che bello il mondo della cucina, un mondo atipico non c'è che dire, pazzarello e tanto dinamico.


Se vuoi entrare a far parte di questo mondo, se un giorno guardandoti allo specchio ti sei detto: "VOGLIO FARE IL CUOCO" questo é quello che devi sapere.

1. Puoi lavorare in cucina anche senza andare a scuola di cucina. É la verità ed occorre essere sinceri. La cucina é un mondo di grande passione e sacrificio.
Se hai queste due cose, iniziando dai lavori piú umili in cucina, pian piano con la "gavetta" potrai ambire a ruoli piú importanti e di responsabilità. Il mondo della ristorazione é pieno di cuochi di successo che prima facevano tutt'altro: avvocati, dottori, architetti, manager...
Ma da buon insegnante posso anche dirti che se si va a scuola di cucina si imparano tutte le tecniche necessarie e la giusta terminologia,  ed a lavoro avrai una marcia in piú.

2. Il tuo obiettivo é cucinare. Ma credimi, nel mestiere del cuoco gli obiettivi mutano, si evolvono. All'inizio sei un cuoco che ama la pasticceria, poi diventi un pasticcere, poi ancora un esperto panificatore oppure inizi questa carriera per poter un domani aprire un ristorante tutto tuo? Ebbene, anche in quel caso potresti con lo scorrere del tempo, amare tanto il lavoro da dipendente da sentirti già realizzato.


3. Non finirai mai di imparare. Perché non esiste uno chef che sa tutto di tutto, questo vale per tutte le professioni certo, ma il mondo del food é talmente vasto  che molte volte ti sentirai inadequato, superato, fuori moda. Ed é per questo che la passione spinge il professionista ad aggiornarsi continuamente, imparare sempre più tecniche per affinare i propri piatti. Lifelong - learning la chiamano. 

4. Il tempo in cucina é un gran deterrente per chi vuole fare questo mestiere.
É un lavoro dalle lunghe ore quello del cuoco. Starai in piedi tutto il tempo a lavorare. Ma posso dirti che man mano che crescerai professionalmente il tuo modo di concepire lo scorrere del tempo cambierà. Si inizia pensando alla preparazione della linea, al taglio degli elementi, alla pulizia degli spazi per poi dopo anni pensare ad un intero reparto e quando sarai chef, ad un intero ristorante e lí dovrai vedertela anche con ordini e fatture.

5. Fino a qualche tempo fa questo mestiere era solo per uomini. Piuttosto monotono e maschilista. Ma ora tutto é cambiato. Perché se sai fare questo mestiere, non importa più sesso ed etnia: al ristorantore ed allo chef interessa una brigata che funzioni.

6. Il cliente non ha sempre ragione, o per lo meno le tue scelte non dovranno dipendere solo dal suo giudizio. Non si struttura un menu esclusivamente sulla clientela; i fattori da valutare sono tanti: tipo di cucina, location, attrezzatura, personale e prezzo finale. Perché pochi clienti sanno realmente cosa vogliono, il mestiere dello chef é anche creare piatti nuovi.

7. Il cuoco cucina. E lo fa per tutto il tempo; segue e realizza attentamente tutte le fasi. Purtroppo senpre piú spesso i ristoratori prediligono prodotti di terza e quarta gamma (surgelati o basi già pronte) ed al cuoco non resta che togliere dalla busta, cuocere ed impiattare. Ma se questo é uno dei mestieri piú belli del mondo é proprio perché attraverso le giuste conoscenze e tecniche puoi plasmare la materia a tuo piacimento, puoi creare dal nulla un capolavoro per il palato. Lavorare prodotti freschi mette in gioco tantissime abilità che la gente purtroppo non conosce. Ma sappi che il piú delle volte usare prodotti già pronti per abbattere i costi é solo una leggenda metropolitana.

8. Se un giorno ti dovessi svegliare con la febbre? O magari avrai beccato una bella influenza? Per far carriera dovrai minimizzare i tuoi giorni di malattia. Separare i leggeri sintomi dai veri stati influenzali. Ma ricorda che se il tuo datore é un uomo onesto, riuscirà a trovare qualcuno che ti copra in quei giorni....ma solo se gli avrai fatto vedere quanto vali.

9. Quante persone credono di conoscere la vita di un cuoco solo perché seguono tanti programmi in TV? Purtroppo la percezione della vita di un cuoco é molto "drogata", la realtà é diversa. Un mestiere affascinante quello dello chef, un professionista che si divide tra i " suoi" ristoranti stellati, le librerie in cui presenta i suoi ricettari, i programmi in cui partecipa come giudice....ma questo tipo carriera é solo per il 5% dei cuochi. E non é vero che solo quel modo di vivere questo mestiere é appagante e remunerativo. La maggior parte dei cuochi fa il cuoco "in cucina" per tutta la vita. Non tutti diventano testimonial "sexy" di questa moderna cultura pop. 


10. Mantenere rapporti familiari ed affettivi é molto difficile, ma non impossibile. Se accanto a te hai la tua vera anima gemella, lei ti capirà e ti sosterrà sempre. Lo stesso vale per gli amici. Ma purtroppo molte volte le continue assenze, le lunghe giornate di lavoro e le mancate ricorrenze festeggiate possono portare ad instabilità e rotture. Ma se ami questo mestiere, non te ne pentirai mai. Devi solo trovare il giusto modo di affrontare le cose e vivere la tua vita mentalmente e fisicamente bene, sia nel tempo libero che sul posto di lavoro.

11. Il tempo libero per un cuoco é davvero limitato. Ma devo ammettere che sarà più appagante del solito perché lo apprezzerai di più. Sarà quasi un lusso. Ed inizierai a percepirlo tuo veramente. Dopo le lunghe giornate di lavoro, il tempo libero sarà TUO, e tuo soltanto.

12. Nella vita occorre trovare il giusto equilibrio in tutto.




Allora?
 Vuoi fare il cuoco?



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