Il riso Venere ormai si trova in tutti i negozi, dalle piccole botteghe alla grande distribuzione.

Ma perché è nero?
E cos’ha di tanto speciale?

Innanzitutto si tratta di una tipologia di riso integrale.
Quello che colpisce subito è il colore, quasi nero (in realtà si tratta di un colore viola scuro).
Da dove viene?
Tutte le tipologie di riso provengono dall’Asia, la maggior parte dalla Cina.
In particolare, il riso Venere era coltivato esclusivamente per l’Imperatore e la sua corte fino al diciottesimo secolo.
Poi, quando arrivò in Europa, fu usato come un potente afrodisiaco (da qui il nome dedicato alla Dea dell’amore, Venere appunto).
La coltivazione in Italia è avvenuta in epoca recentissima, (negli anni ’90), esattamente in Piemonte ad opera del dr. Wang Xue Ren.

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Perché usare il riso integrale Venere?
E’ un cereale ricco di amminoacidi essenziali, di fibre, di fosforo ed in particolare di vitamina B5 e molti minerali come calcio, zinco, selenio e ferro.
Ma il suo colore particolare è dovuto principalmente alla presenza di antociani (ricordo che sono sostanze che aiutano a catturare radicali liberi e prevenire l’ossidazioneinvecchiamento).

In poche parole, il riso Venere aiuta a restare giovani.

Che gusto ha?
Il riso Venere ha un sapore molto delicato, ricorda la nocciola e quando viene cotto sprigiona forti aromi simili al pane appena sfornato.
Ha un lungo tempo di cottura (4050 minuti); è molto indicato per la preparazione di zuppe e si sposta egregiamente con il pesce.
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