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giovedì 24 settembre 2015

L'enogastronomia: cultura a 360°


TURISMO: Organizzare viaggi e spostamenti per conoscere materie prime, lavorazioni e mestieri lontani da dove si vive.
Tempo fa non si parlava di turismo enogastronomico assoluto; infatti gli operatori dell'offerta turistica ricorrevano all'enogastronomia per completare i pacchetti di viaggio.
Oggi invece lo scenario cambia ed è il turista non vuole più solo relax ma richiede cultura e l'enogastronomia è cultura a 360°. Il turismo enogastronomico è indissolubilmente legato al territorio e lo unisce e salda con arte, storia, tecnica e scienza ma in modo differente rispetto ad altri tipi di turismo: sfrutta l'elemento della TIPICITA'.


Pensare che solo in quel determinato posto è possibile gustare quel determinato formaggio, introvabile altrove, BIODIVERSO, è il motivo che spinge e spingerà le persone a spostarsi.

L'economia moderna si MUOVE SULLE ASPETTATIVE.


Oggigiorno dobbiamo capire che è lo stile che fa la differenza, è l'amore e la consapevolezza in quello che si fa che rende un operatore enogastronomico (cuoco, cameriere, adv, tour operator, ristorante, albergo, cantina, etc.) protagonista dell'offerta turistica.
Il consumatore alimentare si univa e si diversificava con il reddito (come tutti i consumatori) ma evolvendosi (società post-industriale) ha educato se stesso ed oggi lo possiamo distinguere solo in base al consumo.
La famigerata CRISI moderna ha nettamente diviso il mercato in due segmentazioni distinte e precise: una verso l'alto gestita da operatori dalle finanze gigantesche ed (sembra) infinite e una verso il basso.
E' su questa segmentazione verso il basso che dobbiamo puntare tutto perchè nella filiera agro-alimentare dobbiamo ammettere che sia produttori che consumatori vivono male. Il mercato ci obbliga a contenere i costi ma dobbiamo farlo intelligentemente. 


Non serve a nulla per un ristorante pagare una miseria i propri dipendenti come non porta a nulla utilizzare materie prime di scarsissima qualità.

I prodotti di nicchia sono la nostra salvezza. 

L'enogastronomia italiana esplode di eccellenze introvabili altrove ed i consumatori lo sanno.
La comunicazione attuata da mass-media nel corso degli anni ha prodotto una vera e propria coscienza e consapevolezza alimentare ma come capita spesso con la comunicazione intesiva, questa non ha portato a puntare su un obiettivo ma ha prodotto solo tanta confusione.
L'ITALIA può riprendersi, e lo sta già facendo: il mondo è "affamato" e "brama" il MADE IN ITALY, ma deve essere quello vero, quello consapevole. 
Con la pizza abbiamo imparato che il prodotto tipico diffuso spesso viene danneggiato da cattivi prodotti ed ignoranti operatori, alterando addirittura le regole d'approccio.
L'enogastronomia lega i prodotti a tantissimi fattori e riesce ad accattivare il turista moderno innescando molte volte anche un senso di appartenenza. Il forte legame con la storia lo rende travolgente, fa dell'enogastronomia una bomba intelligente che può scuotere le basi del mercato se lanciata con la giusta traiettoria.


Vuoi travolgere o vuoi essere travolto?


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