Il 10
LUGLIO 2014 io insieme agli altri corsisti C500 nell’abito del P.A.S. tenutosi presso l’UNIVERSITA’ SUOR ORSOLA BENINCASA di NAPOLI abbiamo consegnato il
nostro elaborato finale..
…io con esso ho consegnato anche le mie
speranze, speranze legate a quello che verrà dopo: 
un enorme punto interrogativo  
?
Nessuno
sa cosa gli aspetta ad ogni nuovo anno scolastico. Ai primi di
settembre chi si trova ad abitare vicino al santuario della Madonna di
Pompei, come me, va a trovarla (NON SCHERZO). Ma non sono uno di
quelli che prega per lavorare (il lavoro non mi manca), ma prego la MAMMA affinchè mi dia la
forza di andare avanti…perchè non è facile questo lavoro.
CARATTERISTICHE DEL LAVORO 
DELL’INSEGNANTE “ANNUALE”
  • precario, 
  • molto spesso non ha cattedra completa e deve elemosinare tra famiglia e lavoro extra (quasi sempre BLACK VERSION…..capisce a me..), 
  • lontano chilometri da
    casa perchè nella propria c’è un esubero di disperati come lui che hanno già fatto una sudata “GAVETTA” molti anni prima, 
  • che deve “scontrarsi” con la tanta ignoranza (non legata ai ragazzi ma “causata” dagli adulti) negli istituti professionali,
  • che deve “nuotare” per non affogare in un mare in tempesta
    fatto di consigli di classe presieduti da LAUREATI idioti che pensano ai
    propri alunni come a dei semplici numeri cui attribuire altri numeri, 
  • che deve “patire” in silenzio e “assecondare” i capricci di
    DIRIGENTI SCOLASTICI che vedono i laboratori dei nostri istituti come
    cucine di catering industriale ed i nostri ragazzi e noi stessi come MANO D’OPERA GIA’ PAGATA che serviranno per simpatizzare con il politico di turno.
MA NON FACCIO DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO…per fortuna non tutte le scuole sono così

 

MA IO VADO AVANTI PERCHE’ 
VOGLIO INSEGNARE
E così ho anch’io consegnato il mio elaborato finale che chiunque può leggere cliccanto qui.

 https://drive.google.com/file/d/0B9-d7XnCbJkIZ3I1Rldwb3R2Vk0/edit?usp=sharing

Penso di essere una persona molto sincera e se penso una cosa la dico.
MI DISPIACE DAVVERO TANTO
CHE QUESTO PERCORSO ABILITANTE 
VOLGA AL TERMINE… 
E
questo non è solo un mio pensiero, è un pensiero di tutti i colleghi
che amano insegnare ed approfondire le tematiche inerenti alla
professione dell’insegnante.
Peccato
sia durato poco, davvero peccato. Questo percorso personalmente mi ha
aperto gli occhi; ero a conoscenza dell’enorme carico di informazioni
che occorre valutare ed approfondire per relazionarsi con gli altri
individui e per trasmettere reciprocamente informazioni e stati d’animo,
ma nessuno ancora oggi me li aveva esposti in maniera così chiara ed
affascinante come il corpo insegnante dell’UNIVERSITA’ SUOR ORSOLA
BENINCASA di NAPOLI.
E
c’è di più……non mi ero ancor mai confrontato con i miei
colleghi…e ad essere sincero..non me ne vogliate: NON CREDEVO CI
FOSSERO COSI’ TANTI INSEGNANTI PREPARATI, SIMPATICI, DISPONIBILI, e che
non usano la professione dell’insegnante come ripiego ma HANNO realmente scelto di viverla con passione.
Mi sono meravigliato nel conoscere e fare amicizia con tutti voi. 
Ripeto, fin’ora ho sempre pensato all’insegnante TECNICO PRATICO di CUCINA come ad
un caprone ignorante che CUCINA PER MANGIARE, che usa il proprio
stipendio statale solo come “CARUSIELLO” e che sfrutta gli intrecci di
rapporti personali che si creano sul luogo di lavoro per i propri scopi
(sindacali o ristorativi
).
Questo post non è uno sfogo, sia chiaro. 
 E’ una riflessione sullo stato umano, sul mio pensiero. E con gioia posso ammettere che:
MI SBAGLIAVO
Grazie
a tutti voi, colleghi MIEI sono fiero di avervi conosciuto…ognuno di
voi mi ha dato tanto e so che con alcuni di voi ho instaurato un
rapporto di stima ed amicizia che durerà nel tempo. 
E vi ho dedicato anche la pagina finale del mio elaborato!
 
AD MAIORA………

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.