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mercoledì 5 febbraio 2014

L'importanza di chiamarsi Peppe Ruggi

ATTENZIONE..questo post é rivolto esclusivamente a me...e se lo leggi non giudicarlo. Interpretalo per quello che é: un piccolo sfogo. Ti ringrazio in anticipo caro lettore.

A quest'ora della notte (sono le tre) rifletto....rifletto su chi sono, su cosa ho fatto nell'arco della mia giornata, sulle persone che ho incontrato.....rifletto e penso: ma Peppe Ruggi oggi chi é?
La maggior parte delle persone ha un sogno, un'ambizione...
La maggior parte delle persone ha un lavoro o perlomeno qualcosa di stabile a cui dedicarsi (figli, fidanzata....).
E io? Cosa mi ritrovo a 28 anni?
Mah, non lo so. La mia vocina interiore arrogante e presuntuosa mi ripete sempre che non ho limiti, riesco in tutto e se non ci riesco faccio di tutto per riuscirci.
Sarebbe bello poter poltrire tutto il giorno stile Homer J. Simpson..ma quello é un cartone, passano gli anni ma lui rimane uguale.
Ed io cresco, cresco nella consapevolezza che qualcosa nel sistema non funziona. Il mio 2014 ha rafforzato questa convinzione. Ogni giorno mi confronto con ragazzi in gamba, intelligenti e volenterosi ma che come me non hanno un lavoro fisso. La mia Italia é fatta di nonnismo, perbenismo e classismo.
Vedo troppe persone che non meritano quello che hanno.
Non meritano le mogli che hanno accanto, non meritano le madri che continuano a coccolarle, non meritano il lavoro che non hanno conquistato con le proprie forze...eppure loro hanno tanto e forse non sanno nemmeno come sono arrivati ad accumulare questo grande tesoro. Non sono consapevoli.
Ma chi sono io per giudicare?
Chi sono io per colpevolizzare figli che umiliano i genitori dicendo: "Te fatt viecch!! Ormai non servi piú a niente"
Chi sono io per indicare con il dito ragazzi che tradiscono la donna che hanno accanto vantandosi e proclamandosi veri uomini?
Sono forse migliore di loro se quando sbagliano non li rimprovero? Non penso...

Io non sono geloso. Ho tanto: una madre stupenda, una sorella brillante...ed ho la CONSAPEVOLEZZA.
So che la vita é un ciclo infinito: tutto é destinato a cessare, finire, concludersi. Gli affetti svaniscono, ne nascono altri. Le persone muoiono, ce ne circondiamo di altre. Gli amici ci umiliano, formiamo nuove alleanza. L'amore della propria donna si esaurisce, ne incontriamo un,'altra.

E questa consapevolezza....m'accire!!

Ritornando sul discorso occupazionale...
E allora mi chiedo? Ma voglio davvero un lavoro fisso? Voglio davvero uniformarmi e fare della mia vita qualcosa di monotono.....farmi identificare per ciò che faccio per vivere??? Mmmmm....non lo so!!
Ecco una bella risposta.
Ho persino dimenticato i miei sogni da bambino.

Ho sempre amato disegnare.

Adoro il teatro (gli odori, i suoni, il sudore, la luce che a volte mi accecava sul palco, le risate di spettatori che neanche vedevo).

Non passo un solo giorno senza cantare. Il ricordo mio piú bello é forse quello del mio papà che si sedeva sul divano e mi ascoltava con il tipico sguardo colmo d'orgoglio che solo un padre può avere.

Mi affascina tutto quello che é tecnologia..smonto, rimonto, cerco di capire i meccanismi che fanno muovere una macchina, squillare un telefono, accendere una lampadina.

Curo il mio prossimo, sono un buon ascoltatore. Cerco nel mio piccolo di consigliare il MIO prossimo, il mio amico, il mio parente, il mio vicino...chiunque ha un problema si confida con me e a me piace aiutare

Ho una passione morbosa per l'informatica, quella sana fatta di moduli ram e sistemi operativi, ventole e alimentatori, display e periferiche usb.

Ho mille idee, mille progetti...non esiste un solo settore che non mi affascini (aldilà della tecnologia)

Non sono uno sportivo, non mi ha mai conquistato. Non ne capisco di Calcio ma seguo volentieri il pugilato, il tennis e le olimpiadi (forse perché mi ricordano il mio papà)

Ho studiato ristorazione, sono 15 anni che lavoro in questo settore. Non ho mai fatto esperienze all'estero ma amo questo pazzo e frenetico mondo.

Mi piacciono i motori...adoravo disassemblare il mio Liberty 50, portarlo a zero e poi rimontarlo (gruppo, variatore, frizione, filtro, marmitta)

In ogni cosa cerco di differenziarmi e differenzio ogni cosa in mio possesso.

Quando ho un'idea non si accende una lampadina ma un lampadario.

Ho sempre la battuta pronta e se a volte non la condivido é solo per non esagerare.

Mi rendo conto che mentre relaziono con gli altri, penso a 100 frasi diverse, le confronto e poi scelgo quella che ritengo piú giusta.

Non ho mai tradito, ho sempre amato la donna che avevo accanto. Nel rapporto di coppia ho sempre dato il 1000x1000 ma purtroppo finora non ho trovato la mia anima gemella. I miei rapporti si sono sempre conclusi con un meschino tradimento. Non ho piú fiducia nell'amore.

Mi piacciono i fumetti, i cartoni animati e le storie fantasy.

Nel confronto con gli altri, quando so di saperne di piú, non mi comporto da arrogante ma cerco di far capire a chi ho di fronte di sbagliare e se non recepisce il mio messaggio..poco importa..

Sono stato insegnante per 5 anni, anni che mi hanno trasformato...mi piace condividere la mia conoscenza e cerco sempre nuovi modi per farla recepire agli altri.

Adoro gli animali (tranne i rettili). So che loro chi capiscono, che ci amano incondizionamente e che restano in silenzio per non umiliarci.

Sono molto legato alla mia famiglia. Conservo gelosamente il ricordo della mia nonna, la donna che mi ha accompagnato per tutta la mia infanzia. Ricordo quando prendeva il treno ed io dal balcone aspettavo che arrivasse, poi scendeva dal treno e ci salutavamo da lontano. Ricordo il suo sguardo pieno di amore, la sua voce che mi rasserenava, le sue mani che mi proteggevano, i suoi occhi, belli belli. Belli come quelli di mia zia Annuccia, belli come quelli del mio Papà.
La vita é strana, ripeto...é un ciclo. Ti fa crescere e poi ti scaraventa in un burrone...poi ti lancia una scala fatta di corde e tu risali, ma qualche corda é rotta e tu mentre avevi fatto 10 gradini, ti ritrovi di nuovo in quel burrone. E se mentre risali ti guardi indietro, per un attimo ti rendi conto che quel burrone é fatto di ricordi.....e non si può vivere di ricordi.

Quegli occhi belli belli li rivedo in mia sorella (ecco, il ciclo) sento la stessa voce rassicurante in quella di mia madre. Parliamo poco a casa, la colpa é anche mia.... ma sono innamorato della mia mamma e orgoglioso nel vedere la donna che mia sorella sta divenendo.

Comunque.....

Chi si confronterà con me, si confronterà in questo periodo con un pagliaccio triste. Una persona che sa di valere tanto ma che in cuor suo sa che ne esistono altre migliori..
Rido, scherzo ma odio farmi vedere debole. La debolezza appena sveglio, la lascio sotto le coperte del mio letto...ed ogni notte mi rintano sotto di esse..come ho fatto anche stanotte....

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