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lunedì 13 gennaio 2014

Nocillo.....storia e ricetta


Il "nocillo" lo troviamo esclusivamente in Campania. Nel resto del mondo viene chiamato Nocino.
Io personalmente non riesco a resistere a questo liquore ottenuto dall'infusione delle noci nell'alcool.

Un po di storia 
Le origini del liquore sono incerte. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei, dall'Italia, agli Urali, all'Inghilterra. Documenti romani antichi riportano che i Picti, cioè i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce. Successive fonti riportano che tra i francesi era in uso un "liqueur de brou de noix" o "ratafià" di mallo. Probabilmente dalla Francia fece il suo ingresso in Italia, diffondendosi prima nella zona del Sassello e poi nel Modenese. Il noce mantenne sempre un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si comunicò alla preparazione del liquore. Tradizionalmente, infatti, le noci venivano raccolte nella notte di San Giovanni dalla donna più esperta nella preparazione che, salita sull'albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori a mano e senza intaccarne la buccia. Lasciate alla rugiada notturna per l'intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. La loro preparazione terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte del 31 ottobre. Nella raccolta la tradizione chiede di non usare attrezzi di ferro. Il metallo, infatti, intaccherebbe le proprietà delle piante officinali. È un fatto che i vegetali tagliati con lama di metallo ossidano prima e appassiscono più in fretta di quelli tagliati, ad esempio, con una lama di ceramica. L'usanza è comunque molto antica e già i druidi la seguivano cogliendo il vischio con un falcetto d'oro. (fonte Wikipedia)


La tradizione
La tradizione vuole che, per fare il nocino, si usino 39 noci, non una di più, non una di meno,  e poi solo ed esclusivamente le noci che si colgono dall’albero la mattina del 24 giugno, giorno di San Giovanni. Ora, poichè, si sa, le stagioni non sono più quelle di una volta, vi dico che per capire se le noci sono quelle giuste, dovete provare a far passare un ago da cucito da un lato all'altro della noce: se passa, la noce è giusta! Altro segno per riconoscere le noci da nocino: quando le tagliate, devono lasciarvi le mani nere (ci sono passato a mie spese)



LA RICETTA

INGREDIENTI:

  • 20 noci non ancora mature ( verdi )
  • 1 litro di alcool
  • 10 chiodi di garofano
  • la buccia di mezzo limone
  • 500 gr. di acqua
  • 350 gr di zucchero
  • 12 chicchi di caffè tostato
  • 4 gr. di cannella

PROCEDIMENTO:
Si tagliano in 4 le noci e si mettono a macerare nell'alcool, unitamente ai chiodi di garofano e alla scorza del limone, in un recipiente a chiusura ermetica. Trascorsi 20 giorni si filtra e si versa in una bottiglia. Si prepara lo sciroppo facendo bollire l'acqua e lo zucchero (si mette prima l'acqua e al bollore si aggiunge lo zucchero) per 5-10 minuti. Si lascia raffreddare e poi si versa nella bottiglia. Si agita tutto e dopo un mese è pronto.

P.S.
  • per l’infusione, all'alcool puro potete sostituire la grappa;
  • per lo sciroppo di zucchero, attenti a non tenerlo eccessivamente sul fuoco, spegnete quando è ancora trasparente e filante, altrimenti diventerà caramello.
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